In risposta all’articolo del Cittadino di Lodi

Mercoledì 12.01.22 sul Cittadino di Lodi è stato pubblicato un articolo che riprende un post sui tigli di via Mazzini dal sito del Circolo Legambiente Muzza-Paullese, ma ne travisa contenuto e obiettivi.

Anzitutto il titolo: “Legambiente non ci sta”. A che cosa Legambiente non ci sta? Non c’è nulla nel nostro post che dichiari un’opposizione all’ordinanza sindacale del 2 settembre, con cui il sindaco Lorenzini ordina l’abbattimento di cinque degli otto tigli davanti alle scuole. Anzi, nel post ci chiediamo come mai l’ordinanza, a cui non ci risulta sia possibile opporsi, non sia stata ancora eseguita, visto che si qualifica come contingibile e urgente, cioè come un provvedimento straordinario, che le norme prescrivono debba essere usato per fronteggiare situazioni eccezionali e a cui bisogna provvedere con immediatezza. In effetti nell’articolo si utilizza “non ci sta”, ma il soggetto della frase è l’amministrazione comunale di Paullo, non il Circolo Muzza-Paullese.

Il post del Circolo chiede infine ai cittadini di segnalare l’inizio degli abbattimenti. Questa frase però, si badi bene, non vuole evocare improbabili manifestazioni di piazza (Covid!), ma nasce dalla volontà di essere presenti e di poter registrare con foto e video l’evento: se i tigli devono essere abbattuti, perchè pericolosi, dopo 80 e più anni che stanno lì, di fianco alle scuole, che almeno rimanga una traccia della loro fine, che venga documentata e conservata. E’ la stessa volontà che alcuni cittadini e associazioni ambientaliste avevano il 10 giugno 2021, quando hanno manifestato contro il primo tentativo di abbattimento ricordando alle forze dell’ordine presenti che in quel momento si stavano violando delle leggi, italiane ed europee. Quel giorno, purtroppo, furono abbattuti quattro tigli sanissimi, ma si riuscì a fermare l’abbattimento dei restanti alberi.

Comunque i cittadini possono rendersi conto personalmente del tenore del post leggendolo a questo indirizzo: “http://www.legambiente-paullo.it/2022/01/07/abbattimento-imminente/“.

Veniamo ora al resto dell’articolo. Tralasciamo le affermazioni fatte dall’assessore Guida circa l’origine dei danni provocati dal fermo cantiere. Noi non sappiamo perchè il cantiere sia stato bloccato per così lungo tempo e le accuse che ci vengono rivolte al riguardo le respingiamo fermamente, i fatti e i documenti che riguardano l’intera vicenda sono a conoscenza degli amministratori, che prima di lanciare accuse, farebbero bene ad illustrare compiutamente ai cittadini la realtà dei fatti senza lanciare anatemi sui giornali e sui social contro chi ha ritenuto di presentare legittimamente un esposto alle autorità.

Ci preme invece chiarire la seconda accusa, che oseremmo definire insinuante, e che sembra preoccupare molto l’assessore Guida: lui e il sindaco, in quanto soci del nuovo circolo Legambiente Muzza-Paullese, dovevano essere “informati delle azioni che il circolo intende intraprendere”.

Precisiamo anzitutto che la loro richiesta d’iscrizione è stata esaminata dagli organi statutariamente preposti ed è stata fornita risposta scritta agli interessati che, attualmente, non sono iscritti al Circolo Legambiente Muzza-Paullese.

Inoltre, il neonato Circolo Muzza-Paullese intende collaborare con l’Amministrazione di Paullo, come, peraltro, ha sempre cercato di fare il Circolo Legambiente Adda-Martesana prima che nascesse il circolo di Paullo, e lo farà, ma senza per questo rinunciare al proprio patrimonio di idee e finalità.

La storia di Legambiente, dei suoi soci e volontari, dimostra che il nostro obiettivo è, e resterà, la difesa dell’ambiente, a tutela delle popolazioni. Dalla nostra parte abbiamo tutti gli altri circoli, sparsi sull’intero territorio nazionale. Non siamo soli, per fortuna, e questo è molto importante perché nei prossimi anni il cambiamento climatico in atto metterà a dura prova l’ambiente e con esso la qualità della nostra vita, così come quella degli abitanti dell’intero pianeta.

 

Il direttivo

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