Tigli di via Mazzini

Il comitato iostocoitigli si oppone all’abbatimento dei tigli di via Mazzini a Paullo

Non disturbare il manovratore

Cari concittadini,

vorrei qui fornire un paio di spunti di riflessioni su alcuni argomenti che mi stanno particolarmente a cuore, riaffiorati alla memoria a seguito dei manifesti affissi dalla pubblica amministrazione circa le vicende dei tigli e della piazza.
“Non disturbare il manovratore che non deve essere distratto dalla guida” recitava qualche decennio fa un cartello posto nei pressi del posto di guida dei vecchi tram ATM a Milano.
Atto doveroso da parte del passeggero ma strettamente legato a quel contesto.
La situazione qui è molto diversa e.vorrei in qualche modo far emergere il concetto che la partecipazione e il controllo esercitato dai cittadini, singoli o in associazione, nei confronti dell’operato dei propri amministratori, è il sale della democrazia e rende viva la nostra comunità: se rinunciamo a questo basilare principio, è finita ancor prima di cominciare…
Altra cosa: sarebbe bene tenere in considerazione anche il fatto che il milione di euro per finanziare i lavori, non è piovuto gratuitamente chissà da dove, come insistentemente si rimarca, ma ciascuno di noi ne ha già anticipato una parte con il proprio contributo alla fiscalità generale.
Sarebbe bene ricordarlo, perché non vorrei mai che l’argomento passasse inosservato…

Andrea Dionigi

E’ tutta colpa degli esposti

A Paullo il 18.01.22 la
Forestale ha affisso dei sigilli sui tigli di via Mazzini, lato
banca, ponendo sotto sequestro tutta l’area. Già da tempo su
giornali e social l’amministrazione sottolineava che i circoli
ambientalisti erano i veri responsabili dei ritardi del cantiere; in
seguito al sequestro questa accusa è diventata ancora più aperta:
“E’ tutta colpa degli esposti”, titola oggi, 22.01.22, un
giornale locale.

Qualche giorno fa sullo
stesso giornale si potevano leggere frasi come questa: “Fatto sta
che probabilmente le vicenda non sarebbe esplosa se nell’estate
scorsa alcuni cittadini non si fossero opposti all’abbattimento,
bloccando le motoseghe in azione (con l’eliminazione di uno solo
dei tigli di fronte alla banca) e promuovendo gli esposti che ora
sono oggetto delle indagini”.

Anzitutto l’imprecisione
sui fatti accaduti: i tigli abbattuti, tutti sanissimi, sono stati
quattro e non uno; in secondo luogo i cittadini non hanno bloccato
proprio nulla poiché l’abbattimento del 10.06.21 è stato sospeso
dal comandante della polizia municipale.

L’aspetto però che ci
preme segnalare è un altro, di gran lunga più importante: la
legge italiana invita i cittadini a segnalare alle autorità
l’esistenza di un eventuale reato, un atteggiamento encomiabile e
senza alcun dubbio da sostenere, soprattutto se il reato che si
sospetta è perseguibile d’ufficio, come appunto il reato ambientale.

Al contrario, la frase
citata sembra sottintendere che i cittadini non abbiano agito
nell’interesse della collettività; anzi, sembra che siano loro, in
fondo, i veri responsabili dell’indagine in corso, come se
l’attività della magistratura fosse un atto dovuto, innescato da
cittadini chiassosi e portato avanti per inerzia dal giudice. Non è
così. La funzione del giudice è costituzionalmente autonoma e tale
indipendenza è molto importante. E’ il giudice che ha predisposto
il sequestro, non i cittadini, perché evidentemente ne ha
individuato l’opportunità.

Il circolo Legambiente
Muzza-Paullese chiede a tutti che in futuro ci si occupi della
questione dei tigli di via Mazzini a Paullo con maggior precisione,
imparzialità e senso delle istituzioni.

 

Circolo Legambiente
Muzza-Paullese

Tigli a San Donato Milanese

Nei comuni vicini, nel nostro territorio, nella nostra regione, sempre più spesso nascono comititati di liberi cittadini a difesa di alberi urbani che, se non reputati estremamente pericolosi, si vorrebbero salvare da abbattimento certo.
Questo perché sono sentiti come propri, come un patrimonio di tutti, sono belli, sono ombrosi e non sono sostituibili.
 

Comunicato

In risposta all’articolo del Cittadino di Lodi

Mercoledì 12.01.22 sul Cittadino di Lodi è stato pubblicato un articolo che riprende un post sui tigli di via Mazzini dal sito del Circolo Legambiente Muzza-Paullese, ma ne travisa contenuto e obiettivi.

Anzitutto il titolo: “Legambiente non ci sta”. A che cosa Legambiente non ci sta? Non c’è nulla nel nostro post che dichiari un’opposizione all’ordinanza sindacale del 2 settembre, con cui il sindaco Lorenzini ordina l’abbattimento di cinque degli otto tigli davanti alle scuole. Anzi, nel post ci chiediamo come mai l’ordinanza, a cui non ci risulta sia possibile opporsi, non sia stata ancora eseguita, visto che si qualifica come contingibile e urgente, cioè come un provvedimento straordinario, che le norme prescrivono debba essere usato per fronteggiare situazioni eccezionali e a cui bisogna provvedere con immediatezza. In effetti nell’articolo si utilizza “non ci sta”, ma il soggetto della frase è l’amministrazione comunale di Paullo, non il Circolo Muzza-Paullese.

Il post del Circolo chiede infine ai cittadini di segnalare l’inizio degli abbattimenti. Questa frase però, si badi bene, non vuole evocare improbabili manifestazioni di piazza (Covid!), ma nasce dalla volontà di essere presenti e di poter registrare con foto e video l’evento: se i tigli devono essere abbattuti, perchè pericolosi, dopo 80 e più anni che stanno lì, di fianco alle scuole, che almeno rimanga una traccia della loro fine, che venga documentata e conservata. E’ la stessa volontà che alcuni cittadini e associazioni ambientaliste avevano il 10 giugno 2021, quando hanno manifestato contro il primo tentativo di abbattimento ricordando alle forze dell’ordine presenti che in quel momento si stavano violando delle leggi, italiane ed europee. Quel giorno, purtroppo, furono abbattuti quattro tigli sanissimi, ma si riuscì a fermare l’abbattimento dei restanti alberi.

Comunque i cittadini possono rendersi conto personalmente del tenore del post leggendolo a questo indirizzo: “http://www.legambiente-paullo.it/2022/01/07/abbattimento-imminente/“.

Veniamo ora al resto dell’articolo. Tralasciamo le affermazioni fatte dall’assessore Guida circa l’origine dei danni provocati dal fermo cantiere. Noi non sappiamo perchè il cantiere sia stato bloccato per così lungo tempo e le accuse che ci vengono rivolte al riguardo le respingiamo fermamente, i fatti e i documenti che riguardano l’intera vicenda sono a conoscenza degli amministratori, che prima di lanciare accuse, farebbero bene ad illustrare compiutamente ai cittadini la realtà dei fatti senza lanciare anatemi sui giornali e sui social contro chi ha ritenuto di presentare legittimamente un esposto alle autorità.

Ci preme invece chiarire la seconda accusa, che oseremmo definire insinuante, e che sembra preoccupare molto l’assessore Guida: lui e il sindaco, in quanto soci del nuovo circolo Legambiente Muzza-Paullese, dovevano essere “informati delle azioni che il circolo intende intraprendere”.

Precisiamo anzitutto che la loro richiesta d’iscrizione è stata esaminata dagli organi statutariamente preposti ed è stata fornita risposta scritta agli interessati che, attualmente, non sono iscritti al Circolo Legambiente Muzza-Paullese.

Inoltre, il neonato Circolo Muzza-Paullese intende collaborare con l’Amministrazione di Paullo, come, peraltro, ha sempre cercato di fare il Circolo Legambiente Adda-Martesana prima che nascesse il circolo di Paullo, e lo farà, ma senza per questo rinunciare al proprio patrimonio di idee e finalità.

La storia di Legambiente, dei suoi soci e volontari, dimostra che il nostro obiettivo è, e resterà, la difesa dell’ambiente, a tutela delle popolazioni. Dalla nostra parte abbiamo tutti gli altri circoli, sparsi sull’intero territorio nazionale. Non siamo soli, per fortuna, e questo è molto importante perché nei prossimi anni il cambiamento climatico in atto metterà a dura prova l’ambiente e con esso la qualità della nostra vita, così come quella degli abitanti dell’intero pianeta.

 

Il direttivo

Abbattimento imminente

Cari soci,

Purtroppo una brutta notizia. Ci è giunta voce che il taglio dei tigli di via Mazzini sarebbe ormai imminente; non sappiamo né l’ora né il giorno preciso dell’abbattimento. Volevamo ricordare che il 2 settembre era stata emessa un’ordinanza sindacale contingibile e urgente che decretava l’immediato abbattimento di cinque tigli del filare, perché pericolosi. Questa ordinanza – a cui non è possibile opporsi – non è stata eseguita per molti mesi fino a oggi, nonostante il suo carattere urgente. Temiamo che in questi giorni sarà attuata; non sappiamo se saranno tagliati soli i cinque tigli imputati o l’intero filare.
 
Se avete notizia del taglio, scriveteci (info@legambiente-paullo.it). Sarebbe importante coglierli in un’ultima immagine prima che scompaiano del tutto. 
 
Un caro saluto
 
Alice Bellavita
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